......fatti non foste a viver come bruti, ma per seguir Virtute e Canoscenza.....
(Dante, Inferno canto XXVI)
Questa Associazione nasce dall’incontro tra amici coresi, che nel giugno 2009 si trovano a discutere della festa della “MADONNA DEL ROSARIO”, che da tempo si svolgeva, limitatamente alle funzioni religiose, nel mese di Ottobre.
La volontà di riportare tale evento alla giusta ribalta è la radice fondativa dell’associazione, che prende vita nel giro di poco tempo insieme con il parroco Don Ottaviano, presidente onorario,
“Virtute e conoscenza” si costituisce in data 10/01/2010 con idee molto chiare: partire dalla rivalutazione della “festa” della Madonna del Rosario, per dar vita ad una serie di eventi capaci di mettere insieme solidarieta’ sociale e tutela dell’ambiente.Viene fuori un evento che, pur non rinunciando a momenti di svago, si concentra su iniziative importanti, come Il Pranzo della Conoscenza’ in cui generazioni di Cori si incontrano e si trasmettono, nella leggerezza di una “tavolata”, la memoria storica del paese ma anche concetti e proposte per innovarlo e farlo vivere dentro il nostro tempo.
Quest’anno l’associazione, piu’ adulta e consapevole delle sue potenzialità, si concentra sul tema del vino autoctono, ricco di simbolismi.Una cultura che affonda le sue origini nella mitologia, che nel Lazio vanta antichissime e nobili tradizioni anche di festività ma che, a Cori, ha una testimonianza straordinaria di vigneti, di cantine, di vini diversi ognuno dei quali sembra essere depositario, prima ancora che di un gusto, di uno stato dell’anima, una traccia indelebile della fatica della terra che si sposa con l’intelligenza dello spirito imprenditoriale che porta i nostri vini ad essere amati e apprezzati in tutto il mondo.Qui ci preme sottolineare l’ampio respiro che l’associazione si è dato nelle sue iniziative , individuando obiettivi precisi ma senza precludersi un ventaglio di iniziative all’altezza della modernità e con uno sguardo rivolto al futuro.
Siamo nati certo per tutelare e difendere le nostre origini, la nostra storia, le nostre tradizioni, sapendo anche e soprattutto che attraverso esse passa il turismo e il suo indotto nella realtà corese. Ma questo non vuol dire che siamo arroccati a tale enorme patrimonio, che lo difendiamo non si sa bene da quali nemici.
Al contrario lavoriamo e lavoreremo sempre piu’ per scambi interculturali, per aprirci al confronto di idee, di storie e di esperienze, per far vivere a Cori una nuova stagione di vivacità culturale, aprendo le porte del passato al futuro nel quale noi giovani e meno giovani coresi siamo gia’ immersi.Faremmo un torto a Dante se ci chiudessimo in una visione “bruta” del nostro “particulare”, mentre invece, con Cori e per Cori, intendiamo seguir “virtute e conoscenza".
Firmato
Il presidente
Luca Zerilli